Il Decreto “Rilancio” ha introdotto il “Bonus Vacanze 2020”, un’agevolazione che prevede il riconoscimento di un credito (“Tax Credit Vacanze”) nella misura massima di 500,00 Euro, in favore dei nuclei familiari con ISEE in corso di validità, ordinario o corrente, non superiore a 40.000 Euro, per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, nonché dagli agriturismo e dai bed &breakfast in possesso dei titoli prescritti dalla normativa nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva.
La richiesta di accesso all’agevolazione può essere effettuata da uno qualunque dei componenti del nucleo familiare mediante l’app “IO”, accessibile mediante identità SPID o Carta di identità elettronica (CIE 3.0). Verificata la sussistenza dei requisiti, l’app confermerà o meno l’attivazione del bonus vacanze, restituendo al richiedente un messaggio contenente l’esito della richiesta.
Se dalla verifica emerge che non risulta presentata una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in corso di validità, il richiedente viene informato della necessità di presentare la relativa DSU e, una volta effettuato tale adempimento, di ripresentare la richiesta di accesso all’agevolazione.
Se l’esito è positivo, l’applicazione genera un codice univoco ed un QR-code che potranno essere utilizzati, alternativamente, per la fruizione dello sconto presso la struttura turistica. Inoltre, sempre per il tramite dell’applicazione, viene comunicato anche l’importo massimo dell’agevolazione spettante al nucleo familiare, con separata indicazione dello sconto e della detrazione fruibile. In caso di esito positivo della verifica di sussistenza dei requisiti, se la DSU di riferimento presenta omissioni o difformità, il richiedente, prima che confermi la richiesta, è informato della circostanza che l’Agenzia delle Entrate, successivamente, richiederà, al soggetto che fruirà dell’agevolazione, idonea documentazione atta a dimostrare la completezza e veridicità dei dati indicati nella DSU.
Il credito è utilizzabile dal 1 luglio al 31 dicembre 2020 da un solo componente per nucleo familiare, ed è attribuito nella misura massima di 500,00 Euro per ogni nucleo familiare. L’importo diminuisce per nuclei familiari più ristretti, ovvero, per nuclei familiari composti da due persone, il credito scende a 300,00 Euro, mentre per nuclei familiari composti da una persona il credito scende a 150,00 Euro.
Il credito è riconosciuto, a pena di decadenza alle seguenti condizioni:
• le spese devono essere sostenute in un’unica soluzione in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva, da un singolo agriturismo o da un singolo bed & breakfast;
• il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale, nel quale è indicato il codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito;
• il pagamento del servizio deve essere corrisposto senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator.
Il credito è fruibile nella misura dell’80%, d’intesa con la struttura presso il quale i servizi sono fruiti, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto e per il 20% in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi. Lo sconto viene poi rimborsato alla struttura ricettiva che ha fornito i servizi, sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, con la possibilità di successive cessioni a terzi, anche diversi dai propri fornitori di beni e servizi, nonché ad istituti di credito o intermediari finanziari.