Il Consiglio dei Ministri ha approvato il cosiddetto “Decreto Milleproroghe”, che interviene su scadenze imminenti il cui mancato rispetto o rinnovo potrebbe creare vuoti normativi o difficoltà operative per imprese e cittadini. Di seguito, in sintesi, le principali novità.
RINVIO PER I NUOVI TESTI UNICI. La notizia più rilevante in ambito fiscale è il rinvio di un anno della grande riforma dei testi normativi. L’entrata in vigore dei nuovi Testi Unici – che avrebbero dovuto riordinare sanzioni, tributi minori, giustizia tributaria, riscossione e imposta di registro – è stata posticipata al 1° gennaio 2027. Per tutto il 2026 si continueranno, quindi, ad applicare le regole attuali.
SOCIETA’ ED IMPRESE. E’ stato prorogato al 30 settembre 2026 il termine per svolgere le assemblee di società ed enti con modalità “speciali” (da remoto), mentre l’operatività potenziata del Fondo di Garanzia è estesa fino al 31 dicembre 2026.
LAVORO. Fino a fine 2026 saranno ancora attivi: il bonus per l’assunzione di donne (lavoratrici svantaggiate); gli incentivi per l’occupazione giovanile; il bonus occupazione nella ZES (Zona Economica Speciale) meridionale; gli incentivi all’autoimpiego nei settori della transizione digitale ed ecologica.
OBBLIGO ASSICURATIVO RISCHI CATASTROFALI. Il termine per la stipula di polizze assicurative contro i danni da calamità naturali è prorogato al 31 dicembre 2026 per: le piccole e microimprese turistico-ricettive; le imprese della pesca e dell’acquacoltura; gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.
Come di consueto, il decreto dovrà ora essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni, durante i quali potrebbero essere inserite ulteriori modifiche.