Il prossimo 16 Giugno scade il termine per il versamento del saldo IMU relativo all’anno 2023. Come accade ormai dal 2014, non dovranno preoccuparsene i possessori delle abitazioni principali non signorili; al contrario dovranno adempiere al versamento i titolari di immobili e/o fabbricati diversi dall’abitazione principale (seconde o terze case, immobili commerciali, terreni, aree fabbricabili, ecc) ma anche i possessori di quelle abitazioni principali accatastate nelle tre categorie cosiddette “di lusso”, A1, A8 e A9, che infatti non godono dell’esenzione riconosciuta alle altre abitazioni. Ricordiamo che l’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell’anno di possesso su fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli, dai proprietari o da chi vanta diritti reali di godimento sugli immobili.
Ci sono due importanti novità da riportare per il 2023. Una è quella riguardante gli immobili occupati, resi esenti dall’adempimento. È infatti una novità introdotta con la manovra 2023, con effetto dal 1 gennaio, che ha inserito nella lista degli immobili esenti anche quelli non utilizzabili né disponibili per i quali:
- sia stata presentata denuncia all’autorità giudiziaria in relazione ai reati di violazione di domicilio e invasione di terreni o edifici;
- sia stata presentata denuncia o iniziata azione giudiziaria penale a seguito di occupazione abusiva.
L’altra novità è subentrata in realtà già nel 2022 e riguarda l’intricata questione delle doppie residenze nel caso delle coppie coniugate. Così come per il saldo 2022, continua a essere valida anche nel 2023 la doppia esenzione per le coppie che vivono e risiedono in case diverse, indipendentemente dal Comune nel quale si trovano, fermo restando che entrambe le case siano utilizzate come abitazione principale dai rispettivi coniugi.
Qualora fossero intervenute variazioni rispetto ai periodi precedenti, Vi invitiamo a comunicarlo tempestivamente, indicando la tipologia di variazione e allegando la relativa documentazione.
In mancanza di nuove indicazioni, lo Studio provvederà ad effettuare il calcolo dell’imposta sulla base delle situazioni soggettive ed oggettive relative al precedente periodo d’imposta.