Il DPCM del 18 Ottobre, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è da oggi in vigore. I provvedimenti saranno validi fino al 13 Novembre. Ecco, in sintesi, le principali novità:
BAR E RISTORANTI.
Le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 sino alle ore 24.00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo. Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24.00, la ristorazione con asporto. È fatto obbligo per gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti. Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo le autostrade.
CHIUSURE DISPOSTE DAI SINDACI.
I Sindaci possono disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21.00, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.
RAFFORZAMENTO SMART WORKING.
Viene richiesto un innalzamento dello smart working nella Pubblica Amministrazione, al pari del settore privato. Viene disposta la sospensione delle riunioni in presenza, invitando le imprese, gli studi professioni e ogni altra categoria di lavoratori a convocare riunioni in video conferenza, limitando al minimo indispensabile i meeting dal vivo.
SCUOLA.
Alle superiori viene consentita la didattica a distanza alternata a quella in presenza, e unita ad una più marcata diversificazione degli orari di entrata ed uscita degli alunni, prevedendo l’utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga, in ogni caso, prima delle 9. Le novità sulla scuola saranno in vigore a partire da mercoledì.
UNIVERSITA’.
Le Università dovranno predisporre, in base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza, in funzione delle esigenze formative, tenendo conto dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria ed, in ogni caso, nel rispetto delle linee guida del ministero dell’Università e della ricerca.
CONGRESSI E RIUNIONI.
Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti; nell’ambito delle Pubbliche Amministrazioni, le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni di interesse pubblico; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.
PARRUCCHIERI E CENTRI ESTETICI.
Restano aperti, nel rispetto dei protocolli di sicurezza.
SPORT.
Viene consentita l’attività sportiva e motoria all’aperto, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza. Sono vietati del tutto gli sport di contatto svolti a livello amatoriale e arriva il divieto anche per le gare dilettantistiche in ambito provinciale. Ma è possibile, per chi pratichi uno sport come il basket, il calcio o la pallavolo, nell’ambito di una società sportiva, continuare ad allenarsi a livello individuale e con i compagni di squadra, evitando però il contatto e, dunque, di fare sessioni di gioco con gli altri. Vengono consentite, inoltre, le partite e le gare sportive a livello regionale e nazionale per professionisti e dilettanti.
PALESTRE E PISCINE.
Il governo ha deciso di dare una settimana di tempo a palestre e piscine per adeguarsi ai protocolli di sicurezza (rispetto delle norme di distanziamento sociale e vietando gli assembramenti), altrimenti ne verrà disposta la chiusura.
CINEMA E TEATRI.
Restano aperti con un numero massimo di 1.000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.
SAGRE E FIERE.
Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale.
SALE GIOCHI E SCOMMESSE.
Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8.00 alle ore 21.00.