Diritto annuale alle CCIAA più alto del 20%: il MIMIT ha autorizzato l’incremento per il triennio 2026-2028.
L’aumento del diritto annuale è finalizzato a garantire il finanziamento di progetti strategici da parte delle diverse Camere di Commercio. È pari al massimo concesso l’incremento richiesto dalle 61 Camere di Commercio che hanno presentato apposita richiesta al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il triennio 2026-2028.
L’aumento, a carico delle imprese tenute a versare la quota annuale alla CCIAA, consentirà di finanziare i progetti indicati nelle deliberazioni dei Consigli camerali, volti alla promozione dello sviluppo economico e all’organizzazione di servizi alle imprese.
Queste le sedi delle Camere di Commercio che ne hanno fatto richieste: Agrigento, Alessandria-Asti, Aosta, Arezzo-Siena, Bari, Basilicata, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi-Taranto, Cagliari-Oristano, Caltanissetta, Caserta, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Chieti-Pescara, Como-Lecco, Cosenza, Cremona-Mantova-Pavia, Cuneo, Emilia, Ferrara e Ravenna, Firenze, Foggia, Frosinone-Latina, Genova, Gran Sasso d’Italia, Irpinia-Sannio, Lecce, Marche, Maremma e Tirreno, Messina, Milano Monza Brianza Lodi, Modena, Molise, Monte Rosa, Laghi, Alto Piemonte, Nuoro, Padova, Palermo Enna, Pistoia-Prato, Pordenone-Udine, Reggio Calabria, Rieti-Viterbo, Riviere di Liguria, Roma, Romagna, Salerno, Sassari, Sicilia orientale, Sondrio, Torino, Toscana Nord Ovest, Trapani, Trento, Treviso-Belluno, Umbria, Varese, Venezia Giulia, Venezia Rovigo, Verona, Vicenza.
Le imprese che avessero già versato il diritto annuale per l’anno 2026 senza la maggiorazione, dovranno effettuare il conguaglio (versando la differenza) entro il termine per l’invio della dichiarazione dei redditi 2025.