Il credito d’imposta per i pagamenti elettronici è una misura rivolta agli esercenti, in favore di attività, negozianti e liberi professionisti con fatturato annuo uguale o inferiore a 400.000 Euro.
In considerazione dell’avvio delle semplificazioni IVA per i pagamenti con carte e bancomat, debutta un nuovo credito d’imposta dal 100 % al 40 %, per chi acquista, noleggia o utilizza strumenti evoluti di incasso, che consentono anche la memorizzazione e trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate.
In particolare:
- Acquisti, noleggi o utilizzi POS tradizionali, collegati a registratori.
- Da subito e fino al 30 giugno 2022. L’importo rimborsato sarà dal 10 al 70% a seconda dei ricavi o compensi del periodo d’imposta precedente.
- Acquisti, noleggi o utilizzi Smart POS. A partire dal 2022. L’importo rimborsato sarà dal 40 al 100% a seconda dei ricavi o compensi del periodo d’imposta precedente.
- Utilizzi già POS, in questo caso riceverai comunque il rimborso del 100% delle spese di commissione sui pagamenti, fino al 30 giugno 2022.
Il credito d’imposta è utilizzabile solo in compensazione, a decorrere dal mese successivo a quello in cui la spesa è stata sostenuta. Occorre quindi inviare la richiesta tramite modello F24 all’Agenzia delle Entrate, indicando i costi di commissione pagati in un determinato periodo di tempo.
Il credito d’imposta POS Agenzia delle Entrate prevede che i dati siano comunicati dall’esercente che ha diritto all’agevolazione direttamente all’Agenzia delle Entrate tramite la compilazione del modello F24. In fase di compilazione del modello F24, sarà necessario indicare il codice tributo 6916 per compensare il credito riconosciuto.
L’inoltro delle comunicazioni deve essere effettuato in modalità telematica (utilizzando un formato che ne assicuri l’integrità e l’inalterabilità, ad esempio tramite PEC) entro il ventesimo giorno del mese successivo a ciascun periodo di riferimento.
La “Nexi” facilita il provvedimento, in quanto comunica direttamente l’importo del credito sulle commissioni all’Agenzia delle Entrate, così che l’esercente possa visualizzare il documento di riepilogo ogni mese sull’App “Nexi Business”. Inoltre, “Nexi” agevola gli esercenti anche grazie all’abolizione commissioni POS per i pagamenti fino a 10 Euro, al fine di favorire l’accettazione delle transazioni anche di piccolo importo e contribuire alla cultura del digitale per l’innovazione del Paese (promozione attiva fino al 31.12.2021).
Si ricorda che per gli esercenti che richiedono il credito d’imposta è necessaria la conservazione, per un periodo di 10 anni, di tutta la documentazione relativa alle commissioni addebitate per le transazioni effettuate con strumenti elettronici di pagamento, in quanto potrebbe essere richiesta in futuro per controlli fiscali.