Importante novità dal Decreto “Rilancio” anche i per i soggetti titolari di redditi da lavoro dipendente ed assimilati che, con riferimento al solo periodo d’imposta 2019, potranno presentare il modello 730 senza sostituto, anche in presenza di un sostituto d’imposta tenuto ad effettuare il conguaglio.
Per cui, il contribuente che vanta un credito nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria, una volta riconosciuto il rimborso IRPEF, si vedrà accreditare l’importo spettante direttamente sul proprio conto corrente da parte dell’Agenzia delle Entrate, oppure tramite vaglia della Banca d’Italia. Per i conguagli a debito, invece, il pagamento dell’imposta dovuta, dovrà essere effettuato direttamente dal contribuente tramite F24.
L’obiettivo della misura è quello di tutelare sia il contribuente da eventuali inadempienze nell’effettuazione dei conguagli da parte del proprio datore di lavoro, sia le imprese stesse, che potrebbero avere difficoltà nel recuperare le imposte da rimborsare ai dipendenti.
Per agevolare tale adempimento, restiamo disponibili all’invio del predetto modello 730.