È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Decreto Legge 17 settembre 2026 che interviene su due fronti principali di grande interesse per i contribuenti: una rimodulazione temporanea delle accise sul gasolio e un’importante novità riguardante l’esenzione del bollo auto per il 2027.
L’articolo 1 del decreto interviene per contenere i costi di trasporto, modificando in via temporanea le aliquote di accisa sul gasolio usato come carburante e autotrazione. La riduzione è strutturata su due finestre temporali precise:
- dal 18 al 25 settembre 2026 l’accisa è abbassata a 572,90 euro per 1.000 litri. In questo periodo, la misura agevolata si applica anche ai biocarburanti (gasoli paraffinici HVO e biodiesel) immessi in consumo come carburanti, nel rispetto delle condizioni dettate dalla normativa UE;
- dal 26 settembre al 5 ottobre 2026: l’aliquota subirà un lieve rialzo, fissandosi a 622,90 euro per 1.000 litri.
L’articolo 2, per l’anno 2027, prevede l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica, applicabile a un solo veicolo regolarmente assicurato, il cui termine ordinario di pagamento ricada tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. L’agevolazione è riservata alle persone fisiche e segue specifici requisiti legati al tipo di veicolo:
- l’esenzione spetta per le autovetture con potenza non superiore a 80 kW, alimentate a benzina o gasolio (l’agevolazione è valida anche per i veicoli ibridi che combinano queste alimentazioni con altre fonti di propulsione);
- l’esenzione è valida per motocicli e ciclomotori alimentati a benzina (anche ibridi), a condizione che il proprietario non benefici già dell’esenzione su un’autovettura (con potenza fino a 80 kW).
La norma precisa che in caso di possesso di più veicoli, l’esenzione si applicherà automaticamente sul veicolo di minore potenza. A parità di potenza, lo “sconto” scatterà sull’autovettura che avrebbe pagato l’importo del bollo meno elevato.
L’applicazione di queste esenzioni nei territori delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome sarà subordinata a specifici accordi con le singole autonomie.
Trattandosi di un Decreto Legge, il testo inizierà ora il suo iter in Parlamento per la conversione in legge, durante il quale potrebbe subire eventuali modifiche o integrazioni.