La legge di bilancio ha modificato per il 2022 il sistema di tassazione delle persone fisiche, prevedendo, tra le altre novità, una rimodulazione delle aliquote IRPEF e degli scaglioni di reddito su cui queste vengono applicate. La modifica chiama in causa le Regioni al fine di coordinare, attraverso apposito provvedimento, la disciplina delle addizionali regionali all’IRPEF.
REGIONE CAMPANIA.
Le aliquote dell’addizionale regionale all’IRPEF per la Regione Campania risultano le seguenti:
- fino a 15.000 euro, 1,73%;
- oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 2,96%;
- oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro, 3,20%;
- oltre 50.000 euro, 3,33%.
A partire dall’anno d’imposta 2022, sono previste le seguenti detrazioni:
- per coloro che percepiscono un reddito imponibile ai fini dell’addizionale regionale Irpef non superiore a euro 28.000,00 lordi e con almeno due figli fiscalmente a carico, spetta una detrazione dell’importo dovuto a titolo di addizionale regionale Irpef pari a euro 30,00 per ciascun figlio fiscalmente a carico, in proporzione alla percentuale e ai mesi a carico;
- coloro invece che hanno un reddito imponibile ai fini dell’addizionale regionale Irpef non superiore a euro 28.000,00 lordi e con figli con diversa abilità, spetta una detrazione dell’importo dovuto a titolo di addizionale regionale Irpef pari a euro 40,00 per ciascun figlio portatore di handicap fiscalmente a carico, in proporzione alla percentuale e ai mesi a carico.
REGIONE LOMBARDIA.
Le aliquote dell’addizionale regionale all’IRPEF per la Regione Lombardia:
- fino a 15.000 euro, 1,23%;
- oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 1,58%;
- oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro, 1,72%;
- oltre 50.000 euro, 1,73%.
REGIONE PUGLIA.
Per la Regione Puglia, invece:
- fino a 15.000 euro, 1,33%;
- oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 1,43%;
- oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro, 1,63%;
- oltre 50.000 euro, 1,85%.
Ai contribuenti con più di tre figli a carico spetta una detrazione sull’addizionale regionale all’Irpef di 20,00 euro per ciascun figlio, in proporzione alla percentuale e ai mesi di carico, a partire dal primo compresi i figli naturali riconosciuti, adottivi o affidati. La detrazione è aumentata di 375,00 euro per ogni figlio con diversa abilità.
REGIONE LAZIO.
La Regione Lazio ha previsto, per tutti i redditi che superano i 15.000 Euro, una maggiorazione unica pari all’1,60%. Inoltre, ha previsto nel 2022, una detrazione dall’addizionale pari a 300 euro, in favore di coloro che percepiscono redditi che non superano i 40mila euro e che non beneficiano dell’esenzione dalla maggiorazione (redditi fino a 15mila euro, a cui si applica solo l’aliquota base). Una detrazione che, comunque, non può generare alcun credito d’imposta.
REGIONI LIGURIA / MARCHE / UMBRIA.
Le regioni Liguria, Marche e Umbria hanno escluso dalle maggiorazioni i redditi fino a 15.000 euro e stabilito, per gli altri scaglioni le seguenti nuove percentuali aggiuntive. Nel dettaglio:
- per i redditi oltre i 15mila e fino a 28mila euro: in Liguria la maggiorazione è dello 0,58%, nelle Marche dello 0,30% e in Umbria dello 0,39%;
- per i redditi oltre 28mila e fino a 50mila euro: in Liguria più 1,8%, nelle Marche 0,47% e in Umbria 0,44%;
- per i redditi oltre 50mila: in Liguria più 1,10%, nelle Marche 0,50% e in Umbria 0,60 per cento.
Attenzione al fatto che la regione Marche ha escluso dalla maggiorazione dell’aliquota dell’addizionale regionale all’Irpef i redditi, fino a 50mila euro, dei contribuenti con uno o più figli portatori di handicap, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottati o affiliati, comunque a carico.
REGIONE PIEMONTE.
La regione Piemonte è intervenuta sulle aliquote di ciascun nuovo scaglione, prevedendo:
- per i redditi fino a 15mila euro, una maggiorazione dello 0,39%;
- per i redditi oltre i 15mila e fino a 28mila euro, dello 0,90%;
- per i redditi oltre 28mila e fino a 50mila euro, dell’1,52%;
- per i redditi oltre 50mila, del 2,10 per cento.
Si confermano poi, due detrazioni già in vigore, quella di 100 euro per i contribuenti con più di tre figli, per ciascuno di essi, e quella di 250 euro, per chi ha a carico figli disabili.