Il Decreto “Sostegni Bis”, tra le tante misure, ha previsto un contributo a fondo perduto in favore di alcune categorie di attività che sono rimaste chiuse per un periodo di durata complessiva pari almeno a cento giorni.
I soggetti beneficiari sono stati individuati in due categorie:
- soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione che alla data del 23 Luglio 2021, svolgevano, come attività prevalente (comunicata con modello AA7/AA9 all’Agenzia delle Entrate), un’attività che risulta chiusa in conseguenza delle misure di prevenzione adottate ai sensi degli articoli 1 e 2 del D.L. n. 19/2020, rappresentate dalle attività individuate dal codice ATECO 2007 “93.29.10 – Discoteche, sale da ballo night-club e simili”;
- i soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione che alla data del 26 Maggio 2021 svolgevano come attività prevalente (comunicata con modello AA7/AA9 all’Agenzia delle Entrate), una delle 27 attività individuate con i codici Ateco 2007 elencati nell’allegato al decreto, rispetto alla quale dichiarano, nell’istanza di accesso al contributo, di aver registrato, per effetto delle misure adottate ai sensi degli articoli 1 e 2 del D.L. 19/2020, nel periodo intercorrente fra il 1 Gennaio 2021 e il 25 Luglio 2021 (data di entrata in vigore della legge 106/2021, di conversione del D.L. 73/2021), la chiusura per un periodo complessivo di almeno 100 giorni.
Ai fini dell’ammissibilità agli aiuti, alla data di presentazione dell’istanza, i soggetti devono:
- essere titolari di partiva IVA attiva prima della data del 23 luglio 2021 (data di entrata in vigore D.L. n. 105/2021), ovvero, per i soggetti rientranti nella seconda categoria, prima della data del 26 maggio 2021 (data di entrata in vigore D.L. n. 73/2021);
- essere residenti o stabiliti del territorio dello Stato;
- non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, come da definizione stabilita dall’articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014, fatta salva la deroga disposta per le microimprese e le piccole imprese ai sensi del punto 23, lettera c), dalla Sezione 3.1 “Aiuti di importo limitato” della comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020.
Sono esclusi dai contributi gli enti pubblici, gli intermediari finanziari e le società di partecipazione.
Il contributo varia a seconda del soggetto beneficiario:
- discoteche, sale da ballo, night club e simili (codice Ateco 93.29.10), titolari di partita IVA attiva prima del 23 Luglio 2021, il contributo è riconosciuto fino a un massimo di 25.000 Euro per ciascun soggetto beneficiario;
- altri soggetti (titolari di partita IVA attiva prima del 26 Maggio 2021) l’importo del beneficio dipende dai ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta 2019. In particolare, l’aiuto è pari a:
– 3.000 euro nel caso di ricavi e compensi fino a 400.000 euro, compresi i richiedenti di nuova costituzione con ricavi/compensi pari a zero;
– 7.500 euro nel caso di ricavi e compensi superiori a 400.000 euro e fino a un milione di euro;
– 12.000 euro nel caso di ricavi e compensi superiori a un milione di euro.
Qualora la dotazione finanziaria al netto dei 20 milioni di euro riservati alle discoteche, sale da ballo, night club e simili (codice Ateco 93.29.10), titolari di partita IVA attiva prima del 23 luglio 2021 non sia sufficiente a soddisfare la richiesta di agevolazione riferita a tutte le istanze ammissibili, fermo restando il riconoscimento di un contributo in egual misura per tutte le istanze ammissibili fino a un importo di 3.000 euro, l’Agenzia delle Entrate provvede a ridurre in modo proporzionale il contributo sulla base delle risorse finanziare disponibili e del numero di istanze ammissibili pervenute, tenendo conto delle diverse fasce di ricavi e compensi.
Il contributo sarà corrisposto dall’Agenzia mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale indicato dal richiedente nell’istanza e non concorre alla formazione del reddito e dell’IRAP.
Per ottenerlo, i soggetti interessati dovranno presentare (direttamente o tramite intermediario delegato), esclusivamente in via telematica, un’istanza all’Agenzia delle Entrate. Le modalità di effettuazione dell’istanza saranno definite con successivo provvedimento da parte dell’Ufficio.