Introdotto nel 2020 con il decreto “Agosto”, il bonus casalinghe 2021 ha come obiettivo quello di promuovere la formazione e l’inserimento del mondo del lavoro delle donne disoccupate.
Il bonus casalinghe 2021 spetta a tutte le donne prive di impiego, in possesso di cittadinanza italiana o – se straniere – di regolare permesso di soggiorno, mentre non ci sono limiti legati all’ISEE. Lo stesso, tuttavia, può essere esteso agli uomini che si trovano in una posizione analoga e risultano essere in possesso dei requisiti richiesti.
Il bonus casalinghe, a differenza di altri aiuti approvati dal Governo nell’ultimo anno, non è corrisposto ai contribuenti sotto forma di contributo economico. Si tratta di un fondo, a cui si accede per determinati motivi e a specifiche condizioni. Viene riconosciuto come credito spendibile dai soggetti che lo ricevono in corsi di formazione o eventi/servizi in ambito culturale e lavorativo. Lo scopo, quindi, è quello di facilitare l’accesso all’aggiornamento, così da acquisire competenze e conoscenze spendibili poi in ambito lavorativo.
Modalità e tempi di attuazione del bonus casalinghe 2021 sono stati rimandati, ad apposito decreto attuativo emanato dal Ministero delle pari opportunità e la famiglia. Il provvedimento, oltre alla disciplina attuativa, conterrà anche i criteri e le modalità di riparto del fondo.