Nel Decreto “Sostegni”, tra le misure di “Pace Fiscale”, è stata introdotta una nuova “Definizione Agevolata”. A differenza delle precedenti, non si tratta di un maxi condono di cartelle, ma di una vera e propria sanatoria degli avvisi bonari, a carico delle Partite IVA.
Il requisito fondamentale per poter accedere è lo stesso messo in pratica per l’erogazione del contributo a fondo perduto: perdita minima pari al 30%. Oggetto del provvedimento sono le comunicazioni d’irregolarità emerse dai controlli automatizzati relativi agli anni d’imposta 2017 e 2018, elaborate entro il 31 Dicembre 2020 e non notificate a causa della sospensione della riscossione, e quelle che verranno predisposte entro il 31 Dicembre 2021.
L’Agenzia delle Entrate, valutando il requisito della perdita del volume di affari sulla base delle dichiarazioni presentate, provvederà ad inviare ai contribuenti coinvolti una comunicazione (a mezzo PEC o Raccomandata), contenente la proposta di definizione agevolata. L’importo da pagare sarà pari al debito originario del tributo, senza sanzioni e somme aggiuntive e dovrà essere saldato entro i termini ordinari previsti per il pagamento degli avvisi bonari (8 rate trimestrali per importi inferiori a 5.000 Euro, 20 rate trimestrali per importi superiori a 5.000 Euro).