La tredicesima mensilità è chiamata anche “gratifica natalizia”. E’ stata introdotta in maniera ufficiale e obbligatoria il 5 agosto 1937 per gli impiegati dell’industria. Dopo l’accordo interconfederale del 27 ottobre 1946 fu estesa anche alle altre categorie, pensionati e assegni per invalidità compresi.
La tredicesima si calcola sulla base della retribuzione globale di fatto, generalmente: il minimo contrattuale o paga base tabellare, l’indennità di contingenza, gli eventuali superminimi assorbibili o non, gli scatti di anzianità, l’eventuale EDR o terzo elemento, le indennità a carattere continuativo e tutti gli elementi presenti in maniera fissa nella parte alta del cedolino paga.
L’eventuale assunzione o cessazione, intervenuta durante l’anno e le assenze, incidono negativamente sulla maturazione. Sono esclusi dal computo per il calcolo della tredicesima mensilità:
-> i congedi parentali e quelli per la malattia del bambino;
-> i periodi di aspettativa per i lavoratori chiamati a funzioni pubbliche elettive o ricoprire cariche sindacali, provinciali e nazionali;
-> i permessi non retribuiti, le assenze ingiustificate e le assenze per sciopero;
-> permessi per malattia del bambino fino a tre anni, sospensione del lavoro per provvedimento disciplinare, servizio militare di leva.
La prassi vuole che venga pagata ai lavoratori intorno al 20 dicembre.