La disciplina degli acconti di imposta per il periodo d’imposta 2025 si presenta quest’anno priva di quella misura di favore che aveva caratterizzato le annualità 2023 e 2024, ovvero la possibilità per le partite IVA di minori dimensioni di differire e rateizzare il versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi.
Il termine per il versamento del secondo acconto delle imposte è fissato entro il 30 novembre di ciascun anno per le persone fisiche, mentre per le società con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare il termine corrisponde all’ultimo giorno dell’undicesimo mese dalla chiusura del periodo d’imposta. Per l’anno 2025, considerato che il 30 novembre cade di domenica, il termine è prorogato al 1° dicembre 2025.
Parallelamente al versamento delle imposte sui redditi, entro il medesimo termine del 30 novembre devono essere corrisposti i contributi previdenziali dovuti in acconto per l’anno in corso. Tale obbligo riguarda i contributi INPS gestione separata e i contributi IVS per artigiani e commercianti, mentre i premi INAIL seguono una diversa tempistica di versamento.
Si evidenzia che il secondo acconto non è suscettibile di rateizzazione, a differenza del saldo e del primo acconto che possono essere suddivisi fino a sei rate mensili da giugno a novembre, con applicazione degli interessi a decorrere dal mese di luglio.