Per effetto delle novità introdotte dal decreto Sostegni Bis, e confermate in sede di conversione, si riapre la finestra per le domande di accesso al Bonus Pubblicità, che potranno essere inviate dal 1 al 30 Settembre 2021. Per gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali, così come su emittenti radio-televisive, il credito d’imposta sarà riconosciuto nella misura del 50 per cento della somma sostenuta.
Il regime derogatorio introdotto nel 2020 è stato esteso anche alle annualità 2021 e 2022, ampliando i vantaggi dell’incentivo per il settore dell’editoria e dell’advertising. Il bonus pubblicità non sarà quindi calcolato sull’investimento incrementale, bensì sul totale della somma spesa. Inoltre, la percentuale del bonus è stabilita nella misura unica del 50 per cento, sia per gli investimenti sulla stampa che per quelli su radio e TV.
L’agevolazione è rivolta ad imprese, lavoratori autonomi e enti non commerciali che investono in campagne pubblicitarie sulla stampa, radio o televisione. Sono ammessi gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, iscritte al ROC e sui giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea o in formato digitale, registrati presso il Tribunale, ovvero presso il ROC, e dotati del Direttore responsabile.
Chi intende beneficiare del credito d’imposta del 50 per cento deve presentare due distinte domande:
• la prima, nel periodo dal 1 Settembre al 30 Settembre, è la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta” , con la quale vengono indicati i dati degli investimenti già effettuati o che si intendono effettuare nel corso dell’anno;
• la seconda, dal 1 al 31 Gennaio del l’anno successivo a quello di riferimento, è la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, da utilizzare per l’appunto per indicare che gli investimenti inseriti nella Comunicazione sono stati effettivamente effettuati.
A conclusione del procedimento per l’accesso al credito d’imposta, la palla passa nelle mani del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria: nel rispetto del limite di spesa, viene rese noto l’elenco degli ammessi e l’importo del bonus pubblicità effettivamente riconosciuto, da utilizzare in compensazione mediante il modello F24.