Il bando ISI INAIL 2020 per il 2021 consente alle aziende di ottenere un contributo a fondo perduto per investimenti aziendali quali presse, centri di lavoro, robot, muletti, che contribuiscano a migliorare la salute e sicurezza dei lavoratori.
Con questo nuovo bando c’è la possibilità di finanziare cinque differenti tipologie di progetti, suddivisi in 4 assi di finanziamento:
Asse 1.1) Progetti di investimento;
Asse 1.2) Progetti per l’adozione di modello organizzativi e di responsabilità sociale;
Asse 2) Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC);
Asse 3) Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
Asse 4) Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività.
I soggetti destinatari possono presentare una sola domanda di finanziamento in una sola Regione e per una sola tipologia di progetto (Asse 1.1, 1.2, 3 o 4).
Ogni progetto deve essere realizzato in immobili già nella disponibilità dell’impresa (in proprietà, locazione o comodato) alla data della pubblicazione del bando ISI INAIL 2021.
BENEFICIARI.
I destinatari sono le imprese (anche individuali) ubicate in ciascun territorio regionale e iscritte alla CCIAA, ad esclusione delle micro e piccole imprese agricole. Gli enti del terzo settore possono accedere esclusivamente all’Asse 2 (progetti per la riduzione da movimentazione manuale carichi).
REQUISITI GENERALI.
I progetti finanziabili devono rispettare i seguenti criteri generali, oltre a quelli specifici per progetto: essere realizzati nei luoghi di lavoro nei quali è esercitata l’attività lavorativa al momento della presentazione della domanda; non possono determinare un ampliamento della sede produttiva; non possono comportare l’acquisto di beni usati; devono riferirsi a lavorazioni che l’impresa ha già avviate alla data di pubblicazione del bando.
SPESE AMMISSIBILI.
Sono ammesse le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza, nonché le eventuali spese tecniche. Le spese devono riferirsi a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data di chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda.
Resta a carico del soggetto destinatario ogni onere economico nel caso in cui la propria domanda non si collochi in posizione utile ai fini del finanziamento nella successiva fase di inoltro o non superi le fasi di verifica.
ENTITA’ DEL CONTRIBUTO.
Sull’importo delle spese ritenute ammissibili, è concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del 65%, calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA. Il finanziamento massimo erogabile è pari a 130.000 Euro e il finanziamento minimo ammissibile è pari a 5.000 Euro. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’Asse 1.2, non c’è alcun limite minimo.
SPESE AMMESSE AL FINANZIAMENTO.
Sono ammesse a finanziamento le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza, nonché le eventuali spese tecniche. Le spese devono essere sostenute dall’impresa richiedente i cui lavoratori – e/o titolare – beneficiano dell’intervento e devono essere documentate.
Le spese ammesse a finanziamento devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data di chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda. Resta a carico del soggetto destinatario ogni onere economico nel caso in cui la propria domanda di finanziamento non si collochi in posizione utile ai fini del finanziamento nella successiva fase di inoltro online o non superi le fasi di verifica o rendicontazione.
SPESE NON AMMESSE AL FINANZIAMENTO.
Non sono ammesse a finanziamento le spese relative all’acquisto o alla sostituzione di:
- dispositivi di protezione individuale;
- veicoli, aeromobili e imbarcazioni non compresi nel campo di applicazione del d.lgs. n.17/2010;
- ponteggi fissi;
- trasporto del bene acquistato;
- consulenza per la redazione, gestione e invio telematico della domanda di finanziamento;
- adempimenti inerenti alla valutazione dei rischi;
- adempimenti obbligatori a carico del fabbricante o di altro soggetto diverso dal datore di lavoro;
- manutenzione ordinaria degli ambienti di lavoro, di attrezzature, macchine e mezzi d’opera;
- compensi ai componenti degli Organismi di vigilanza;
- acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing);
- costi del personale interno (ad esempio, personale dipendente, titolari di impresa, legali rappresentanti e soci);
- costi auto-fatturati;
- spese fatturate dai soci (persone fisiche e/o giuridiche) dell’azienda richiedente il contributo;
- interventi forniti da imprese con le quali il richiedente abbia rapporti di controllo, di partecipazione finanziaria, o amministratori, consiglieri e rappresentanti legali in comune.
Le chiusura dello sportello telematico è fissata per il 15 Luglio 2021.