Il Recovery Plan (detto anche “PNNR”, ovvero “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) è stato approvato dal Governo. Il documento contiene una serie di importanti riforme ed investimenti in settori chiave per il rilancio dell’Italia. Nel dettaglio, si tratta di un progetto economico a lungo termine, con il quale far ripartire e modernizzare il Paese, dopo la pandemia e superando gli ostacoli strutturali radicati da anni. Il pacchetto di misure è stato definito dal Governo italiano su richiesta dell’Unione Europea, inserendosi nel programma “Next Generation EU”, presentando un valore complessivo di 222,1 miliardi di Euro. Il testo del PNRR ha ottenuto il via libera dalle Camere che, fino a Dicembre, dovranno elaborare le leggi delega per attuare le riforme programmate: servono 11 leggi in 8 mesi e il primo intervento è atteso già all’inizio di Maggio.
Lo strumento di riforme ed investimenti deve rispondere a due obiettivi chiave:
- riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica;
- combattere le debolezze strutturali dell’economia italiana.
Il Recovery Plan è costituito da sei missioni specifiche:
- Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura;
- Rivoluzione verde e transizione ecologica;
- Infrastrutture per una mobilità sostenibile;
- Istruzione e ricerca;
- Inclusione e coesione;
- Salute.
Il piano prevede anche un ambizioso programma di riforme, per facilitare la sua attuazione e contribuire alla modernizzazione del Paese e all’attrazione degli investimenti. Dalla riforma della Pubblica Amministrazione, per affrontare l’assenza di ricambio generazionale, lo scarso investimento sul capitale umano e la bassa digitalizzazione, a quella della giustizia, per intervenire sull’eccessiva durata dei processi e ridurre il forte peso degli arretrati giudiziari.
Di seguito, la sintesi delle misure attese tra Giugno e Dicembre 2021:
SEMPLIFICAZIONI.
Nel corposo calendario delle riforme, il primo appuntamento in agenda è il decreto Semplificazioni, che il Governo si è impegnato ad adottare entro la prima settimana di Maggio.
Tra le misure preannunciate c’è la proroga del superbonus al 110% fino al 2023 con l’obiettivo di “accelerare l’efficientamento energetico e la rigenerazione urbana, rimuovendo gli ostacoli burocratici all’utilizzo del Superbonus”. L’opera di semplificazione, come enunciato nel Recovery Plan, riguarderà i contratti pubblici, le normative in materia ambientale, edilizia, urbanistica e rigenerazione urbana.
Entro Giugno, inoltre, sarà insediata una Commissione interministeriale ad hoc per discutere le misure della Semplificazione per il Mezzogiorno e revisionare gli incentivi alle imprese.
Per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione, la semplificazione si articola in quattro pilastri: snellire l’accesso, ottimizzare le procedure di selezione, allineare conoscenze e competenze e digitalizzazione.
ANTICORRUZIONE.
Giugno è anche la data per la legge delega sull’anticorruzione. Gli obiettivi annunciati nel Recovery Plan sono velocizzare le verifiche antimafia e porre in essere la legislazione in campo ambientale, edilizia e dei contratti pubblici.
Servirà poi studiare una piattaforma per la trasparenza che alleggerisca gli oneri delle varie Amministrazioni.
RIFORMA DEL FISCO.
Entro la fine di Luglio è attesa la riforma più difficile per il Governo, quella del Fisco, sulla base delle legge delega preparata dal Parlamento entro il 30 Giugno. La riforma del Fisco opera su due fronti:
- semplificare il sistema di riscossione;
- revisionare l’Irpef, conservando il principio di progressività.
Confermato l’Assegno Universale per le famiglie con figli piccoli a carico (approvato lo scorso 1° aprile), il cui fondo viene incrementato di ulteriori 1.044 milioni Euro.
RIFORMA DELLA GIUSTIZIA.
Invece la riforma della Giustizia è calendarizzata tra Giugno e Settembre 2021. Riguarderà il processo civile, penale e tributario e l’ordinamento giudiziario. Su spinta dell’UE, la grande opera di riforma ha come obiettivo principale quello di ridurre i tempi del processo e, quindi, favorire i mezzi alternativi di risoluzione delle controversie: negoziazione, mediazione e arbitrato. La legge delega contenente la riforma della Giustizia è attesa entro il 30 Settembre mentre a Giugno sarà calendarizzata la revisione del CSM.
CONCORRENZA.
Dalla metà di Luglio e fino a Settembre, il Governo sarà impegnato a dare attuazione alla legge annuale sulla concorrenza con “l’abrogazione e modifica delle norme che frenano la concorrenza, creano rendite di posizione e incidono negativamente sul benessere dei cittadini.” Obiettivo primario è impedire che i fondi europei confluiscano nelle mani dei monopolisti, a tal fine dovrà essere revisionata la normativa degli Appalti. La legge sulla concorrenza, lo ricordiamo, fu prevista nell’ordinamento nazionale nel 2009 ma realizzata un’unica volta nel 2017.