Il Consiglio dei Ministri ha approvato il tanto atteso Decreto “Sostegni”, un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19. Tra i contenuti principali, ci sono i ristori per le imprese e le Partite IVA, nuovi bonus per autonomi e lavoratori dei settori più colpiti (stagionali, spettacolo, sport), ammortizzatori sociali, proroga divieto licenziamenti, anno bianco contributi lavoratori autonomi, e le misure di pace fiscale.
“Una risposta parziale ma è il massimo che abbiamo potuto fare”, ha spiegato Draghi, sottolineando che “i capisaldi del decreto sono le imprese, il lavoro, e la lotta alla povertà”, e l’obiettivo “è dare più soldi possibile a tutti, il più velocemente possibile”. In seguito a questo Decreto, verrà chiesto un nuovo scostamento di Bilancio in Aprile, per approvare nuovi sostegni economici.
In attesa delle indicazioni che definiranno le procedure da mettere in pratica per attuare le misure, riportiamo una sintesi degli interventi più rilevanti:
RISTORI PER LE IMPRESE. Il criterio non sono più i codici Ateco, ma la perdita di fatturato. Sono quindi comprese tutte le Partite IVA, imprese, autonomi e professionisti iscritti agli ordini. Anche le startup potranno accedere ai ristori, così come gli enti non commerciali e del terzo settore. Gli indennizzi a fondo perduto spettano a chi nel 2020 ha subito una perdita di fatturato pari al 30%, rispetto all’anno precedente. In base alle dimensione dell’attività (rileva il fatturato), si applica un’aliquota alla perdita media mensile subita. Le aliquote sono cinque, e vanno dal 60 al 20%. Entro la fine di Marzo sarà online una piattaforma alla quale accedere per chiedere l’indennizzo, l’8 Aprile arriveranno i primi ristori. Il requisito viene attestato con una semplice autocertificazione. C’è anche la possibilità di scegliere, in luogo del rimborso, l’utilizzo in compensazione.
PACE FISCALE. Il maxi condono prevede lo stralcio, quindi la cancellazione automatica di tutte le cartelle esattoriali relative a tributi affidate all’agente della riscossione fra il 2000 e il 2010, con tetto massimo di 5.000 Euro ma comprensivi di sanzioni e interessi. Il tutto, però, solo per chi ha un reddito massimo di 30.000 Euro.
SOSPENSIONE RISCOSSIONE. Prevista anche la proroga al 30 Aprile per sospensione della riscossione.
ROTTAMAZIONE-QUATER. Per quanto riguarda la nuova rottamazione quater è prevista la definizione agevolata degli avvisi bonari sui periodi di imposta 2017 e 2018 per i soggetti che hanno subito un calo del volume d’affari del 30% rispetto al 2019.
ESONERO CONTRIBUTI. Sono esonerati dal versamento dei contributi previdenziali 2020 lavoratori autonomi, compresi gli agricoli, e i professionisti. Si attendono ancora i dettagli della misura, in base alle bozze l’esonero riguarda chi ha reddito fino a 50.000 Euro, e un calo di fatturato 2020 pari ad almeno il 30%. L’agevolazione è rivolta a iscritti alla gestione separata INPS, casse previdenziali dei professionisti, gestioni speciali assicurazione generale obbligatoria (come artigiani e commercianti).
ALTRI SOSTEGNI PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE. Ci sono fondi speciali per gli aiuti ai settori più colpiti dalla pandemia Covid: filiera della montagna, turismo, cultura, spettacolo, le fiere, gli eventi. Ci sono nuovi indennizzi una tantum per particolari categorie di lavoratori (stagionali, lavoratori dello spettacolo e lavoratori dello sport).
LICENZIAMENTI. Prorogato fino al 30 Giugno il blocco dei licenziamenti, che si prolunga fino al 31 Ottobre per le imprese che utilizzano la CIG Covid. Si è scelta come data quella del 30 Giugno perché esiste il paracadute della cassa integrazione ordinaria e degli altri ammortizzatori sociali. Nei casi senza tutela, si è fissato come orizzonte di medio periodo – quello del 31 Ottobre – ma ovviamente con la consapevolezza che sarà necessario valutare l’andamento della crisi Covid per capire se sarà necessario un nuovo intervento.
AMMORTIZZATORI SOCIALI. La CIG ordinaria senza contributi addizionali è prorogata fino al 30 Giugno, mentre la cassa Covid (in deroga e assegno ordinario) può essere utilizzata fino al 31 Dicembre. Ci sono 13 settimane, da utilizzare da Aprile a 30 Giugno, che salgono a 28 da utilizzare da Aprile ma fino a fine anno, per le imprese che non accedono agli ammortizzatori ordinari (quindi, con CIG in deroga o assegno ordinario). Proroga integrazione salariale per operai agricoli per un massimo di 120 giorni fino al 31 Dicembre. Più accessibili NASpI e Dis Coll, che non richiedono più i 30 giorni di lavoro nell’anno precedente. E ci sono nuove mensilità per chi ha terminato di percepire questi ammortizzatori.
REDDITO DI CITTADINANZA. Rifinanziato con 1 miliardo il Reddito di Cittadinanza. Qui c’è anche una novità: un lavoro fino a sei mesi non interrompe più il RdC, e quindi al termine del periodo di occupazione non bisogna fare domanda. Proroga dei navigator.
REDDITO DI EMERGENZA. Ci sono poi tre nuovi mensilità di Reddito di Emergenza, con un’estensione della platea e importi più alti. Draghi ha specificato che il REm andrà a chi ha perso il lavoro e non ha diritto agli ammortizzatori sociali.
CONTRATTI A TERMINE. Prolungata per tutto il 2021 la possibilità di prorogare e rinnovare i contratti a termine senza causale anche dopo il primo anno, per un sola volta. Resta il termine massimo di 24 mesi di durata complessiva.