Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Decreto Legge che sancisce le regole e le nuove restrizioni per contenere i nuovi contagi fino al 5 marzo 2021 e proroga lo stato di emergenza fino al 30 aprile 2020.
Dall’inizio di novembre l’Italia è stata divisa in tre zone di rischio, rossa, arancione e gialla, a seconda dell’indice RT e di altri fattori di rischio. Il nuovo decreto legge ha confermato questa suddivisione ma ha aggiunto anche la zona bianca, in cui si collocheranno le Regioni a rischio basso (con una incidenza dei contagi per due settimane consecutive inferiore ai 50 casi ogni 100.000 abitanti). Ogni Regione è inclusa in una delle quattro aree, ognuna delle quali ha delle regole diverse da rispettare. Gli Enti locali hanno comunque la facoltà di emanare misure più restrittive rispetto a quelle decise dal Governo. Ma ci sono anche limitazioni che valgono su tutto il territorio nazionale (fino al 5 marzo 2021) e che si affiancano a quelle previste per ogni zona. Le restrizioni ulteriori delle zone più a rischio invece saranno valide per almeno 14 giorni dalla loro entrata in vigore, anche se il ministero della Salute le valuterà ogni 7 giorni. Se sono previste limitazioni di orario o di spostamento e si circola in questi momenti per lavoro, urgenze o malattia occorre compilare l’apposita autocertificazione.