Il Decreto direttoriale del 9 Giugno 2020 ha disciplinato l’intervento agevolativo sulla Digital Transformation, finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0. Con successivo Decreto del 1 Ottobre, sono state definite le modalità di ammissione all’agevolazione ed, infine, il 15 Dicembre si sono aperti gli sportelli (con leggeri ritardi rispetto a quanto previsto).
Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese che, alla data di presentazione della domanda:
• sono iscritte e risultano attive nel Registro delle imprese;
• operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;
• hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000;
• dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;
• non sono sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.
I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi, mediante l’implementazione di tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0 oppure tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera. I progetti devono, quindi, prevedere la realizzazione di attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione e investimenti e devono, inoltre, essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva dell’impresa proponente ubicata sul territorio nazionale.
Per entrambe le tipologie di progetto ammissibili, le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, articolata in 10% sotto forma di contributo e 40% come finanziamento agevolato. I progetti devono prevedere un importo di spesa non inferiore a 50.000 Euro e non superiore a 500.000 Euro.
Il finanziamento agevolato deve essere restituito dal soggetto beneficiario senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, in un periodo della durata massima di 7 anni.