L’articolo 9 del Decreto “Ristori” ha cancellato la seconda rata IMU per l’anno 2020 per gli immobili e le relative pertinenze in cui si esercitano le attività colpite dalle restrizioni del DPCM del 24 Ottobre scorso.
Rientrano nelle categorie catastali di immobili a cui è stata prevista l’esenzione, le seguenti tipologie: gli immobili appartenenti alla categoria catastale D/2, nei casi in cui i proprietari degli immobili siano allo stesso tempo anche i gestori delle attività (alberghi e pensioni con un fine di lucro, agriturismi, ostelli, villaggi turistici, rifugi di montagna, affittacamere, bed & breakfast, campeggi, residence e appartamenti per le vacanze).
Rientrano poi nell’esenzione della seconda rata IMU, già prevista dal Decreto “Agosto”, anche gli immobili appartenenti alla categoria catastale D, utilizzati dalle imprese che svolgono attività di allestimenti di esposizioni per manifestazioni o eventi fieristici; nonché quelli appartenenti alla categoria catastale D/3, relativi ai teatri, sale per spettacoli o concerti, cinema, con la condizione che i proprietari siano anche i gestori delle attività.
Allo stesso tempo, il Decreto “Agosto” aveva disposto l’esenzione per il saldo dei pagamenti IMU, anche per gli immobili adibiti agli stabilimenti balneari marittimi, fluviali e termali, nonché le discoteche, le sale da ballo, e i night-club (solo nei casi in cui i proprietari corrispondono anche agli stessi gestori delle attività). Ora con il nuovo Decreto “Ristori”, i proprietari degli immobili che sono stati interessati anche in questo caso dell’esenzione della seconda rata dell’imposta IMU, saranno i possessori di partita IVA che risultano essere sia proprietari che gestori delle attività produttive colpite dalle misure restrittive che sono state introdotte con il DPCM del 24 ottobre. A questo proposito, rientrano sia le attività sottoposte a chiusura totale come le palestre che a quelle a cui è stata disposta la chiusura anticipata delle 18, come i bar e i ristoranti.
Secondo quanto previsto dal nuovo Decreto Ristori, per poter accedere all’esenzione per il pagamento della seconda rata dell’imposta IMU, è necessario che il proprietario degli immobili a cui si riferisce la rata non siano esclusivamente i proprietari, ma anche gli stessi gestori delle attività colpite dal DPCM dello scorso 24 ottobre.
Si ricorda, inoltre, che potranno usufruire dell’esenzione al pagamento delle rata IMU anche per i prossimi anni 2021 e 2022, tutti i proprietari che siano anche gestori dell’attività, degli immobili relativi alla categoria catastale D/3, ovvero quelli relativi al cinema, teatro e sale per concerti e spettacoli.