Con il Decreto “Ristori”, il credito d’imposta sugli affitti è stato prorogato per le mensilità di ottobre, novembre e dicembre, estendendo, di fatto, quando già previsto dal Decreto “Cura Italia” in poi.
I beneficiari avranno diritto ad un credito d’imposta pari a:
• 60% del canone di locazione corrisposto (è necessario, quindi, un titolo che ne attesti l’effettivo versamento) per gli immobili utilizzati per l’attività commerciale;
• 30% in caso di affitto di azienda.
Il credito d’imposta potrà essere ceduto al proprietario dell’immobile, in cambio di uno sconto del valore corrispondente sul canone mensile.
Tra i requisiti per usufruire dell’agevolazione non vi è più il limite di 5 milioni di ricavi e compensi, previsto dai precedenti provvedimenti), ma è necessario che le imprese abbiano subìto un calo del fatturato pari almeno al 50% rispetto allo stesso mese del 2019 per cui si richiede il credito. Quest’ultimo requisito non è richiesto se i soggetti hanno iniziato l’attività a partire dal Gennaio 2019.
Alle imprese esercenti attività di commercio al dettaglio, con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di Euro, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto, spetta il credito d’imposta stabilito nelle seguenti misure:
• 20% per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo;
• 10% per l’affitto d’azienda.
Il credito d’imposta è riservato esclusivamente alle aziende appartenenti ai settori maggiormente colpiti dalle restrizioni, elencate nell’allegato 1 del Decreto “Ristori”.