L’attivazione di un prestito accompagnato dalla garanzia pubblica determina per il beneficiario anche la sospensione delle segnalazioni alla Centrale rischi fino al 30 settembre prossimo. Sospensione che, precisa l’emendamento approvato alla Camera, si applica «anche ai sistemi di informazioni creditizie dei quali fanno parte altri archivi sul credito gestiti da soggetti privati e ai quali gli intermediari partecipano su base volontaria». Così congegnata, la norma non determina quindi una moratoria generalizzata per le segnalazioni che individuano i «cattivi pagatori», cioè i debitori che non rispettano i tempi di restituzione e i piani di ammortamento dei prestiti già concessi. Il meccanismo serve ad evitare che la macchina dei prestiti si inceppi, a causa di una segnalazione, nel caso di beneficiari a cui sia accordato un finanziamento con copertura statale.
L’ampliamento della platea dei potenziali beneficiari dei prestiti garantiti arriva da un altro emendamento approvato, che prevede la possibilità di concedere il finanziamento garantito anche a soggetti che nei confronti dell’istituto di credito hanno posizioni «classificate come inadempienze probabili o come esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate» alla data di richiesta della garanzia, a patto che questa classificazione non sia precedente al 31 gennaio scorso.
Fonte: Il Sole 24 Ore.