Per i soggetti esercenti attività d’impresa, il Decreto “Cura Italia”, riconosce un credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare del canone di locazione relativo al mese di marzo 2020, limitatamente agli immobili rientranti nella categoria catastale C/1, negozi e botteghe. Il beneficio è utilizzabile esclusivamente in compensazione, con il modello F24.
La misura si riferisce alla sospensione, dal 12 marzo di:
• attività commerciali al dettaglio, escluse le attività di vendita di generi alimentari;
• servizi di ristorazione;
• attività inerenti i servizi alla persona.
Sono esclusi dall’agevolazione i titolari di reddito di lavoro autonomo e le imprese utilizzatrici di altre tipologie di immobili (es. A/10, uffici e studi privati). I fitti attivi sono imponibili in capo al locatore, persona fisica o società semplice, a prescindere da eventuali insoluti.