Requisiti per l’Accesso: essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due in via continuativa; ISEE inferiore a 9.360 euro annui; Patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, fino ai 30.000 euro annui; Patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro che può arrivare fino a 20.000 per le famiglie disabili.
Tutti coloro che sono in grado di lavorare dovranno attivarsi stipulando il patto per il lavoro e il patto per la formazione. Il Reddito di Cittadinanza ha una durata di 18 mesi: – entro i primi 12 mesi, la prima offerta di lavoro potrà arrivare nel raggio di 100 km – 100 minuti di viaggio. Se viene rifiutata la seconda offerta potrà arrivare nel raggio di 250 km. E se anche questa viene rifiutata, la terza offerta potrà arrivare da tutta Italia; – dopo il primo anno, anche la prima offerta potrà arrivare fino a 250 km, mentre la terza potrà arrivare da tutto il territorio nazionale; – dopo i 18 mesi tutte le offerte possono arrivare da tutto il territorio nazionale; – per le famiglie con persone con disabilità, le offerte di lavoro non potranno mai superare i 250 km.
Il reddito di cittadinanza si potrà richiedere sia direttamente all’ufficio postale che in via telematica, oppure al Caf. In seguito, l’INPS verifica se si è in possesso dei requisiti necessari. Il Reddito di Cittadinanza viene erogato attraverso una normalissima prepagata di Poste Italiane. Dopo l’accettazione, il beneficiario verrà contattato dai Centri per l’impiego per individuare il percorso di formazione o di reinserimento lavorativo da attuare. Se il richiedente è “adeguatamente formato”, dovrà siglare il Patto per il Lavoro con un Centro per l’Impiego o un’Agenzia per il Lavoro. Se ha bisogno di ulteriore formazione, siglerà il Patto per la Formazione con Enti di formazione bilaterale, Enti interprofessionali o Aziende. Se non è in condizione di lavorare, siglerà il Patto per l’Inclusione Sociale che coinvolgerà sia i servizi sociali che i Centri per l’Impiego. Nell’ambito del Patto per il Lavoro e del Patto di Inclusione, i beneficiari saranno tenuti a partecipare a progetti utili alla collettività predisposti dai comuni, fino ad 8 ore settimanali.